mercoledì 12 agosto 2015

Viol-A come Amore





 Viol- A come Amore
Un cavallo da corsa non è sinonimo di follia, pazzia, pericolo. Al contrario, un cavallo da corsa è sensibilità all'ennesima potenza, è dolcezza, è amore allo stato puro. Adottare un cavallo ritirato dalle corse che potrebbe finire al macello o a correre pericolosissime corse clandestine sull'asfalto, oltre che un'ottima azione è la certezza di accogliere in famiglia un compagno di vita speciale, che ogni giorno saprà donarci amore immenso. Aps AgriBizzarra Onlus, sostiene l'Associazione Nibbio Alato, che accoglie presso i propri stalli cavalli ritirati dalle corse in ippodromo o dai palii e li ricolloca, con contratti di adozione a vita, previ controlli selettivi, presso famiglie che possano donare loro una vita serena. Le spese mensili di gestione e, talvolta, le spese veterinarie per i cavalli in attesa di adozione, hanno costi difficilmente sostenibili dall'Associazione. 
Per questo motivo, per ogni copia di Viol-A come Amore venduta, saranno donati 2 euro all'Associazione Nibbio Alato.



martedì 4 agosto 2015

LA TARTARUGA NEL BOSCO

Toscana, altro giro altra corsa… c’è chi scende e c’è chi sale… io su questo treno salgo !
Ieri dopo nemmeno due settimane rieccomi in Toscana, a presentare un progetto lavorativo di AgriBizzarra, in cui credo moltissimo, ad un Sindaco e ad un assessore di un paese, SASSETTA (bellissimo), sui monti a pochissimi chilometri da San Vincenzo (LI), Donoratico, Cecina… Questo appuntamento è stato possibile grazie ad una persona conosciuta veramente da poco, presentatomi da una carissima amica e che, mentre ci stringevamo la mano salutandoci la prima volta, mi ha detto guardandomi dritta negli occhi : “ho sentito tanto parlare di te, finalmente ti conosco e mi sa che io e te si diventa grandi amici” …. Ho sorriso rispondendo “speriamo!” … beh, ora mi ripeto, LO SPERO proprio perché Alessio è davvero una gran brava persona, limpida, gentile, entusiasta ed estremamente disponibile!
Usciti dal comune galvanizzati per la riuscita della riunione, andiamo a vedere qualche sito in zona….  Tutti meravigliosi , avvolti dalla macchia Toscana, con panorami mozzafiato…. 
Sulla via del ritorno, dopo aver visitato l’ultima meraviglia, scendendo a piedi lungo una stradina e accingendoci ad attraversare un ponticello sopra un torrente, quest’ultimo avvolto da un piccolo boschetto lungo le sue sponde, Alessio mi dice: “SHHHHHH! Zitta un po’ ! qui nei paraggi sta camminando una tartaruga!” mi volto, lo guardo e mi accorgo che intanto mi è già partito il sopracciglio sinistro, quello artefice di grandissime figuracce perché completamente fuori dal mio controllo, quello che da il via ai sottotitoli sulla fronte, quelli che dicono ciò che pensi ma ti guardi ben ben dal dire perché potrebbero essere GIUSTAMENTE fraintesi … il sottotitolo in questione diceva così “A TARZAN!!! Ora stai ad esagerà! Siamo in un bosco, pieno di foglie a terra, di rami, di arbusti, un ruscello, il vento, noi che parliamo e tu mi vieni a dire che hai sentito una tartaruga che cammina “nei paraggi” ????” Passi la lezione sulla flora e sulla fauna selvatica, sinceramente da lasciare a bocca aperta; grandioso ed affascinante nel mostrare una miriade di tracce lasciate dagli animali selvatici, sul perché quel tipo di animale è stato lì e a fare cosa, da dove è arrivato e da dove è andato via….. ma una tartaruga che cammina nei paraggi no, questa proprio non può essere…. 
Alessio mi guarda, sorride e mi dice : non mi credi? Ed io “si, si, un rumorino l’ho sentito ma pensavo fosse una lucertola, veniva di là….” Lui parte, sempre sorridendo, già sicuro di lasciarmi per l’ennesima volta a bocca aperta, sale su da una riva, fa alcuni passi (da dove eravamo noi c’erano circa una decina di metri) si china e tra i rovi ecco spuntare la TARTARUGA che ovviamente ho proposto di chiamare ALESSIA, visto che appena l’ha presa in mano mi ha detto essere una femmina.... subito dopo però sono stata MUTA, con gli occhi che ridevano ma ancora spalancati dallo stupore, la bocca che continuava a provare a dire qualcosa ma dalla quale uscivano solo cose confuse e senza senso….. 
Ho iniziato a pensare al progetto appena presentato in comune, ai bambini ai quali è rivolta una buona parte dello stesso che in quel momento ancora non c’erano, ma che se ci fossero stati avrebbero eletto Alessio il proprio eroe. E’ stato emozionante assistere al ritrovamento di Alessia (io comunque adoro le tartarughe, le trovo degli esseri estremamente affascinanti , carichi di mistero e di saggezza), un momento che per Alessio forse è la normalità, ma seguire lui in un bosco, guardare nella stessa direzione dove lui osserva curioso e nota un miliardo di cose mentre tu vedi solo foglie, rami e terra, sentirlo parlare mentre, con estrema semplicità, naturalezza ma tanta passione ti spiega cos’ha visto, chi è passato, perché e dove è andato mi ha fatto ancora di più capire che QUEL PROGETTO, IN QUEL POSTO, E CON LE PERSONE GIUSTE CHE POTRANNO DARGLI UN IMMENSO VALORE AGGIUNTO, è davvero bellissimo. 

Mi sarebbe piaciuto ci fossero i miei figli e i loro amici in quel momento…. E, mentre tornavo a casa ieri sera in autostrada mi immaginavo già le facce di Niccolò e Martino quando avrei raccontato loro la storia di Alessia…. e mi sono detta “Niccolò mi guarderà con il mio stesso sopracciglio alzato, Martino invece con i suoi occhialini rossi scivolati a metà naso, con gli occhi spalancati, mi guarderà dal basso verso l’alto per eludere le lenti e, con aria interrogativa, molto educatamente, mi dirà : ci prendi per il xxxx , vero? “ 
Invece è tutto vero e sono certa che dopo un minuto in un bosco con Alessio, qualsiasi bambino moderno non si ricorderà più cosa siano WII, NINTENDO o PLAY STATION, (per fortuna!) ed io non vedo l'ora...