martedì 23 settembre 2014

SILVIA & ISIDORO


Vi ricordate di Isidoro?  Il pony anziano anziano (24 anni)  arrivato ad AgriBizzarra a fine Giugno dopo un trascorso fatto di maltrattamenti (non ha più un orecchio in ricordo di quel bruttissimo periodo)
Quando è arrivato aveva uno sguardo carico di rassegnazione, sempre fisso... triste, STANCO.
 
Beh, oggi, sono trascorsi quasi 3 mesi ed è così!
 
In queste foto è con Silvia S., che lo adora e che lui ricambia, e insieme stanno ultimando uno dei recinti
 



 

UN COMPLEANNO "DIVERSO", UN COMPLEANNO "SPECIALE"

Sabato 20 Settembre era il compleanno di Silvia S. una nostra grande amica ed instancabile volontaria.
Silvia ha deciso di trascorrerlo lavorando da noi così, abbiamo pensato di farle una sorpresa, che credo lei abbia gradito ma, più di tutti, credo abbiano gradito
le due MONELLE di AgriBizzarra,
Cincia & Allegra :)
 
 






ANGEL

I Cavalli, le dinamiche del branco e…. Angelyna

Vivo in mezzo agli animali si può dire da sempre, adoro osservarli, notare i loro comportamenti, le reazioni di fronte a stimoli differenti, come affrontano o risolvono i problemi che si trovano a dover superare…. Non sono una veterinaria, non sono un’etologa, non sono un’esperta tuttologa, sono solo un’amante degli animali curiosa/desiderosa di conoscerli e di capirli e perché no, di trovare il modo migliore di interagire con loro quando possibile. Casa mia oggi è un luogo presso il quale hanno trovato “rifugio” (?) – leggi AMORE- qualche cavallo, due asinelle, qualche cane, una famiglia di gatti e chi più ne ha più ne metta… ma questa storia, chi mi conosce, la sa già..
Qualche settimana fa si è aggiunta al nostro branco “misto” una puledrona di 4 anni di nome Angel ma subito ribattezzata Angelyna per via del fatto che, purtroppo, un mesetto fa, è morta una cavalla a cui volevo un gran bene di nome Lyna, e questo collage tra i due nomi è per ricordarla ogni giorno un po’.

 
La storia di Angel non è una storia di maltrattamenti, di rischio macello o negligenze che accomunano la maggior parte degli animali che vive con me. Angel è una cavallona sana, giovane, a cui è stato voluto un gran bene e il motivo che l’ha portata da me è stato proprio perché i suoi proprietari volevano una vita migliore per lei. Ora, io li ringrazio per l’estrema fiducia, “sulla carta”, perché non mi conoscono personalmente, però posso assicurare loro che farò di tutto per potermela meritare.
Il fatto che Angel non abbia subito maltrattamenti non esclude però che Angel non abbia problemi. Perché lei di problemi ne ha! Eccome se ne ha. Problemi sicuramente non voluti dai suoi precedenti proprietari che l’adoravano ma che lei ha accusato e subìto a causa di una mancata o corretta socializzazione, di un giusto imprinting quando era puledra e di alcune superficialità, probabilmente dovute alla poca “pratica” con cavalli con questo tipo di “mancanze”, FONDAMENTALI per un corretto sviluppo psico-fisico di un cavallo ormai quasi adulto.
I “problemi” di Angel si sono manifestati quasi subito, giusto il tempo di ambientarsi nella nuova casa. Lei attualmente vive libera in giardino, con la possibilità di interagire con chiunque voglia, in totale libertà di azione. Libera di andare al cancello di casa a conoscere rumori nuovi, odori nuovi, cose nuove che ora, dopo due settimane, non la spaventano più; libera di stare davanti la porta di casa e di aspettare le carote che le piacciono tanto o comunque di mettere il muso (e non solo) in casa ogni qual volta la porta si apra, per vedere se c’è qualcosa di buono che può finire nel suo stomaco  e libera di interagire con me ed i miei bambini. Non ha capezze, non vive nel box e decide lei dove dormire e quando andare alla rotoballa di fieno, sempre a disposizione.

Angel è figlia di una trotter che correva in pista e che faceva risultati fino a quando, un brutto infortunio, non ha costretto i proprietari a ritirarla dalle corse e mandarla nel loro allevamento in Normandia a fare la mamma. In questo allevamento le trottatrici da qualche anno, vengono accoppiate, vista una richiesta del momento, con i pony Connemara per avere dei puledri che poi saranno cavallini simili a doppi pony, molto meno insanguati dei trotter, adatti, sia per statura che per indole, ai bambini. La mamma di Angel non si è rivelata adatta a questo tipo di accoppiamento perché i suoi puledri erano tutti “grandini” e molto “di carattere”, esattamente come la sua ultima figlia, da qui la decisione di mandarle in Italia entrambe dalla sua ex proprietaria. Angel, la puledra, che era già inserita nel branco dei puledri della sua età per imparare a socializzare, a giocare e a fare le cose “da puledri”, è stata costretta a tornare con la sua mamma ma senza avere più il suo odore, per cui NON E’ STATA PIU’ RICONOSCIUTA COME FIGLIA.
Angel e la sua mamma, una volta ritornate in Italia e messe in paddock, sono state adottate da una famiglia che si occupa di IAA (interventi assisiti con Animali) con Asini. Quindi Angel cresce per due anni con la sua mamma che le infligge la dura legge del capobranco che lei subisce (ne sono prova evidenti le cicatrici che ha sul corpo) senza però andare ad intaccare il suo forte carattere. I suoi vicini di paddock sono asini ed il suo amico del cuore è un asinello castrato.
Quando arriva da me Angel incontra per primi Isidoro e Nuvolina, i due pony vecchietti e lei sceglie immediatamente di essere gregaria di Isidoro. Peccato che Isidoro prima di arrivare da me avesse subìto maltrattamenti, inflitti sia da esseri umani che da suoi simili, per cui, alla vista della montagna Agelyna, ha iniziato a scappare e lei, da buona gregaria, ha continuato a seguirlo fino a sera. Lui, nel frattempo, ha capito che era innocua e si è tranquillizzato ma comunque infastidito da quella presenza che turbava il suo rapporto con Nuvolina, subito antipatica ad Angel (sentimento decisamente ricambiato). Dopo due giorni di convivenza sono stata costretta a separarli ed ho contemporaneamente conosciuto un lato di Angel decisamente poco simpatico. Senza alcun preavviso e motivo, mentre dimostrava la sua socievolezza facendosi accarezzare, ha abbassato le orecchie e ha COPIATO l’atteggiamento subìto ed IMPARATO da sua mamma, ovvero quello di mordere. Lei non morde, ma l’atteggiamento minaccioso a bocca aperta, con le orecchie basse, lo assume diverse volte nell’arco della giornata e senza nessun motivo apparente (se è in vena ti “carica”, ma subito dopo ha un movimento del collo tipico del cavallo che gioca)
Nel frattempo si è auto-eletta CAPOBRANCO di Cincia e Allegra, le due asinelle, che proprio non ne vogliono sapere, ma lei è irremovibile: LE DEVE PROTEGGERE, le cerca e loro, per salvarsi, si nascondono o dietro la rotoballa di fieno, o dietro la siepe, o dietro la casa.. e zitte ascoltano i richiami disperati di Angel quando le perde di vista.
Il rapporto con le altre cavalle non è stato e non è dei più cordiali. Quando si è auto-eletta capobranco delle asine è anche andata con atteggiamento minaccioso al recinto delle cavalle (che prima faceva finta di non vedere cercando il più possibile di stare lontana) e ha provato a chiarire anche a loro, che lei era il capo. Le tre cavalle non l’hanno considerata fino a che lei non ha provato a rubare loro il cibo. Allora è intervenuta Isolda (la più menefreghista del mini branco, e l’ultima della scala gerarchica, ma la più famelica) e le ha subito messo in chiaro che nessuno lì aveva paura di lei.
L’altro giorno Isolda è andata in calore ed il suo atteggiamento, prima aggressivo, nei confronti di Angelyna, è mutato dato il suo evidente stato fisiologico. La chiamava, non la attaccava, mentre rimaneva immutato l’atteggiamento di Angelyna nei suoi confronti.
Ritrovatasi improvvisamente da sola, Angel, ha cercato di ricreare l’ habitat della sua casa per 2 anni (asini) e, in mancanza della sua mamma, punto di riferimento capobranco/aguzzina, si è assunta la responsabilità di proteggere il suo mini branco senza averne l’esperienza ma solo tentando di emulare l’atteggiamento che lei aveva conosciuto : i morsi (che però non dà).
Mi fa una tenerezza incredibile. Lei, che lascio libera per allargare le sue conoscenze, ha i “recinti” mentali, ovvero, nella sua testa, lei ha diviso il territorio: il suo e del suo branco improbabile, e quello delle cavalle con le quali non vuole integrarsi sebbene non la rifiutino.
Due giorni fa, con Isolda in calore e le altre cavalle tranquille, ho provato una loro conoscenza senza barriere aprendo il cancello che le divideva e, se da una parte è stato comico, dall’altro è stato molto triste.
Nessuno si è fatto male, ma : Angel si è improvvisata cavallo da pastore, correndo a radunare il suo branco, che però non sa si essere il suo branco, spingendolo “al sicuro” per poi mettersi di guardia a difendere il territorio, cercando di non far avvicinare le cavalle alle sue asine, che per altro sono amiche delle tre cavalle perché convivono da anni. Tutto questo tra agitazione, urli isterici di minacce (non attuate) e ricerca disperata del suo branco che appena poteva si dileguava approfittando nel trambusto generale. Quando finalmente ho rimesso ognuno al suo posto, le asine hanno tirato un sospiro di sollievo e Angelyna avesse potuto mi avrebbe certamente abbracciato perché aveva un’espressione di gratitudine negli occhi stravolti dalla stanchezza. Questo suo atteggiamento mi ha fatto una tenerezza e una tristezza che non so descrivere.

Conclusione : Angel è una cavalla di carattere ma teneramente “incapace” a ricoprire il ruolo che si è dovuta improvvisare a svolgere.
Ha atteggiamenti acquisiti da esperienze, per lei estremamente negative, che obbligano i neofiti o chi non ha particolarmente pazienza, ad evitarla e ad additarla come cavalla scontrosa, difficile, antipatica o peggio ancora pericolosa, cosa questa, che implica una risposta di Angel sempre più ostile nei confronti dell’uomo.
Lei fondamentalmente deve “solo” imparare a conoscere il modo corretto di relazionarsi ai suoi simili ed imparare a relazionarsi con l’essere umano senza dover minacciare a tutti i costi : “ti faccio paura così scappi ed io vinco” . Relazione questa con l’uomo molto pericolosa perché potrebbe avere come risposta umana o le botte o una non-relazione che rischierebbe, nelle mani sbagliate, di far decidere per una destinazione di Angel ingrata e terribile.

Angel necessita di tempo, di pazienza e di lavoro, utile, in questo momento, per instaurare tra noi un rapporto corretto, di fiducia reciproca. Lei, un anno fa, ha avuto un principio di doma, grazie a Fabiola, un’appassionata di animali che conosce molto bene i cavalli e che io ho avuto la fortuna di conoscere in occasione dell’adozione di Isidoro (salvato da lei).

Angel, il lavoro con Fabiola, la doma gentile, lo ricorda benissimo, infatti, con la capezza, anche se libera, non ha assolutamente l’atteggiamento minaccioso verso l’uomo che ha invece quando la capezza non ce l’ha. Questo sarà il mio punto di partenza.
Sono certa che da Angelyna avrò soddisfazioni immense perché le potenzialità per essere una “gran cavalla” le ha tutte!