domenica 12 maggio 2013

QUESTIONE DI CUORE


Sembra ieri quando, ancora bambinetta, scalavo la porta di quel box della scuderia sotto casa, sempre rigorosamente chiusa con il lucchetto, all’interno del quale avevo avuto prima l’accortezza di buttare un secchio di plastica che, girato al contrario, fungeva da scaletta per salire su di LEI, la mia amica baia pomellata, con quei due occhioni espressivi che mi guardavano attenti ovunque andassi! Quanto tempo, durante la mia infanzia, ho trascorso chiusa in quel box, in groppa a LEI, la purosangue che mai mi fu permesso di montare! Fuori, nel prato, libera, era la mia ombra ed io, scricciolo, giocavo con lei senza paura alcuna. Buffo vedere come possano interagire e capirsi un cavallo ed un bambino…I cavalli in scuderia erano quattro, tre dei quali ho avuto la fortunata possibilità di montare a partire dall’età di tre anni e mezzo. Ma LEI no! MAI! Mi dicevano “E’ troppo pericoloso, non riusciresti a fermarla e ti vuole troppo bene”. Impensabile che una bambina di 3 anni e mezzo possa capire una simile motivazione e infatti mi sono sempre chiesta come mai, se mi voleva così bene, non la potessi montare.  A sei anni montavo un castrone irlandese, un saltatore che poi così tranquillo  non era, e saltavo con incoscienza ed estrema facilità ostacoli decisamente altini per la mia età. Lui era un cavallo con una grande scuola, ma indubbiamente brioso, appartenuto ad un “nome” molto conosciuto della storia dell’ippica italiana, un cavallo abituato a grandi appuntamenti internazionali e ad ostacoli importanti ed impegnativi. Provate allora a spiegare ad una bambina di sei anni perché poteva montare quel cavallo gigantesco, che dopo aver saltato il primo ostacolo, tutto il successivo percorso lo faceva soffiando con il naso come un toro, galoppando incappucciato e sgroppando ogni tanto di “felicità”, ma la purosangue, l’amica con la quale giocava tutti i giorni nel prato da tre anni, che la seguiva come se fosse stata la sua ombra e che si faceva prendere quasi sempre solo da lei, beh, quella non la poteva montare perché “TI VUOLE BENE”.
Dopo anni trascorsi ad osservare, studiare e a lavorare con gli animali, a conoscerne gli istinti, le reazioni, le differenti attitudini, i comportamenti e a saperli distinguere tra istintivi ed acquisiti, ecc.. ecc.. sono finalmente riuscita a capire che “non la puoi montare perché ti vuole bene” in realtà, in quel caso specifico, voleva dire “non la puoi montare per una questione di cuore”. No, non era malata. Era semplicemente una purosangue, nata, selezionata ed allenata per correre veloce e lei eccome se galoppava veloce…. Lei ti dava tutto ciò che aveva da dare oltre l’affetto…, ti dava la sua velocità… e lo faceva con tutto il cuore.
Un cuore che permette a questi generosi animali, così estremamente sensibili, di fare cose impensabili quando viene richiesto loro …come correre e rimontare e poi vincere anche quando non sanno più dove prendere le forze.. Un cuore generoso che, unitamente a determinate qualità naturali, fa la differenza e ti fa capire di avere un cavallo  speciale.
Non pensate “POVERI ANIMALI”… anche io ho commesso lo stesso errore fino ad oggi. Mi piacevano le corse ma provavo pena per loro, i cavalli. Recentemente osservando le dinamiche, gli atteggiamenti, le abitudini, ecc.. in una scuderia di cavalli da corsa, ho realizzato che a loro…sorprendentemente… PIACE UN SACCO! Ho visto con i miei occhi la voglia e il piacere che provano questi cavalli quando vanno in ippodromo e le reazioni di stizza quando capiscono che non tocca a loro! Mi ha lasciata senza parole vederli impennare e sgroppare di gioia e poi ancora nitrire per l’emozione  quando dai box, attenti, vedono arrivare il van, perchè forse adesso si parte, si va a correre!
Non sono cavalli fuori di testa come siamo abituati a sentir dire… Seguono e manifestano il loro istinto di razza, la loro attitudine e tutte quelle cose (i geni), secondo le quali sono stati allevati, selezionati ed allenati e lo fanno quasi tutti con il cuore. Troppo spesso ho visto in questo ambiente poco rispetto per questo “cuore”, così ignorato o dato per scontato o richiesto perché “dovuto” ….
Quando si ha l’immensa fortuna di poter interagire con un simile cuore, è necessario essere consapevoli di trovarsi di fronte anche ad un’estrema e sottile sensibilità che chiede solo di essere riconosciuta, compresa e rispettata e non di essere presa a calci, bastonate o frustate solo perché noi siamo incapaci di comprendere il motivo del suo manifestarsi. Un minimo di conoscenza, RISPETTO, spirito di osservazione, professionalità, esperienza, sensibilità e passione, così elencati in ordine sparso, fanno decisamente la differenza e possono trasformare, con pochi e semplici gesti (quelli giusti), e tanta pazienza, un inappetente  drago a tre teste, considerato un ingestibile essere cattivo (naturalmente non per colpa sua), in un dolcissimo ed estremamente affettuoso ma pur sempre impegnativo purosangue che, visibilmente in forma, finalmente sereno perché capito, rispettato e ben gestito, corre e VINCE,  rivelando di avere, se ancora ci fossero stati dubbi, oltre ad evidenti doti naturali, anche  un CUORE grande così.

Se solo il suo proprietario fosse venuto una sola volta (DICO UNA), a vedere i suoi progressi in scuderia… partendo da quelli apparentemente più semplici e “banali”, come la sua serietà e “sincerità” nel box, la sua continua ricerca di dolcezza e “buone maniere”,  per non parlare degli enormi progressi ottenuti durante gli efficaci e costanti allenamenti mattutini….

Che rabbia e che pena sapere che ORA, l’unico interesse per  il suo proprietario siano i soldi per un ingaggio al Palio..
Che rabbia sapere che a lui poco importa se questo Signor cavallo, ora proposto al miglior offerente,  tornasse ad essere un inappetente drago a tre teste perché sballottato, incompreso e nuovamente maltrattato …..

Di sicuro questo proprietario non è animato dalla passione. Sarebbe ridicolo credere che lo faccia per sentirsi partecipe di un’antica tradizione, e che la SUA sia una “questione di cuore”  è assolutamente  impensabile!….