venerdì 26 aprile 2013

Giochi con me?


Ieri ho visto Lucky per la seconda volta dopo quasi due mesi e, questa volta, sono entrata con Veronica nel recinto della pensione dove è ospitato …  lui era lì, libero, ed immediatamente è corso a prendere la sua pallina buona  e l’ha portata ai piedi di Veronica … Io non l’ho considerato, non l’ho guardato, o meglio, non mi sono fatta vedere da lui mentre lo guardavo … lui, dopo un breve giro intorno alle mie gambe ed un’annusatina veloce,  è tornato a considerare la sua pallina e si è accucciato poco distante, rivolto verso me e Veronica. Veronica si è seduta su una sedia ed io sono rimasta in piedi e mi sono messa, di proposito, tra lei e Lucky. Conversando, ho iniziato a  gesticolare osservando di sfuggita la reazione di Lucky, sempre accucciato alla mia destra. Lui era sereno, di tanto in tanto alzava la testa, osservava e poi tornava a considerare la sua pallina apparentemente tranquillo. Ho smesso di gesticolare e mi sono posta di fronte a Veronica, ad una distanza di un metro circa da lei,  mi sono girata verso di lui, e l’ho guardato non troppo intensamente e per un brevissimo lasso di tempo, durante il quale lui non ha avuto il tempo di confondere il mio sguardo “disinteressato” con uno sguardo di sfida. Ho visto comunque cambiare la sua espressione, i suoi occhi  sono mutati immediatamente,  l’iride mi è sembrata  più piccola mentre la sclera, la parte bianca dell’occhio per intenderci,  si è fatta decisamente evidente. OH! OH! mi sono detta e, facendo finta di niente, ho fatto proprio quella che “fischiettando” fa l’indifferente … non ci è cascato del tutto,  sicuramente non è stupido… Lucky si è alzato ed è venuto verso di me che continuavo a far finta che lui non ci fosse, si è messo a girare intono alle mie gambe e credo che aspettasse che lo guardassi,  cosa che ovviamente non ho fatto, lui invece….. eccome se mi guardava … Io guardavo Veronica e lei ridacchiava … ed io sinceramente ridacchiavo con lei perché ero certa che non mi avrebbe fatto niente.. Infatti dopo un attimo era nuovamente dalla sua pallina… e, sorpresa! , dopo qualche minuto si è alzato, è venuto verso di me con la sua amica in bocca e me l’ha lasciata cadere sui piedi… Lì per lì ,detta in tutta sincerità, non me la sono sentita di abbassarmi e prenderla.. ho preferito darle un colpo con la punta della scarpa e farla rotolare più in là… lui è corso a prenderla e me l’ha riportata… il giochino si è ripetuto per due o tre volte poi lui, si è stufato di quei lanci poco vigorosi e ha portato la palla a Veronica che gliel’ha tirata distante con la mano, lancio più che soddisfacente per lui che è ritornato con “FELICE” scritto negli occhi e la palla in bocca… pronto a ricominciare da capo. Poi, stanco, inaspettatamente è venuto verso di me e si è coricato sui miei piedi, dandomi la schiena … 


...... continua ...... (tratto da : Giochi con me?) 

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lunedì 15 aprile 2013

I Puledrini


Una notte a mezzanotte, prima di andare a dormire, l’umana fece come consuetudine, un giro per accertarsi che le cavalle stessero bene. Andò prima da Temprana, lei infatti era la prima a dover partorire…ma tutto era tranquillo, passata poi anche Lady Glamis andò a dormire. …Ma…………!! Più o meno alle tre e mezza del mattino, fu svegliata da rumori provenienti dal giardino, più precisamente sentiva qualcuno passeggiare sul marciapiede sotto il portico di casa. Aprì velocemente la porta e… sorpresa!!!! Temprana si era aperta la porta del box e aveva partorito da sola un bellissimo maschietto, nel prato, davanti alla porta di casa!!! che gioia vedere quel “troccoletto” “tutto gambe” camminare dietro la sua mamma e che bello vedere che già si lasciava toccare e accarezzare da lei. Lentamente indirizzò Temprana nel suo box, luogo più sicuro per un neonato e sicuramente più asciutto dell’erba bagnata dalla rugiada del mattino.. , fece qualche foto ricordo e dopo un’oretta tornò a dormire decisamente eccitata e felice.
 

<<Chissà che sorpresa per Niccolò e Martino domani!>>  si disse.

(tratto da "Una carezza ti scalda il cuore")
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domenica 14 aprile 2013

Aaron & Caos


Eccolo lì, pimpante, rompiscatole, scassa-timpani. E’ lì che ti guarda con quegli occhioni spalancati e furbi, il codino che genera vortici per la velocità con la quale viene dimenato. E’ incontenibile, non vedi l’ora di trovargli una famiglia, e lui, imperterrito, cerca in tutti i modi di attirare la tua attenzione per farti capire che è lì, è lui, Aaron, quello che aspettavi con ansia e trepidazione, lui che se ne sta lì, il gomito fuori dalla cassa, l’altra zampa sulla testa di suo fratello Altan, ormai sulla via dell’esaurimento nervoso; se ne sta lì, con quegli occhietti vispi che ti seguono ovunque mentre i dentini affondano e distruggono con estrema indifferenza e determinazione la cassa parto che tanto sai che dopo sarà da buttare perché a tale furia non resisterà.
E tu? E tu stai a guardare e non capisci. Sai solo che non lo sopporti più e che gli tireresti volentieri il collo. E così, ecco la famiglia ignara che arriva, “bene”, pensi, e lui se ne và. E poi ti manca. E poi ti penti. E poi è troppo tardi.
Sembra la storia di un grande amore mai consumato, invece è la storia del cane speciale che non hai saputo ascoltare, nonostante il baccano che faceva per farsi notare.
E poi? E poi, dopo un anno, arriva lui, suo figlio…
E ancora una volta la storia si ripete come un vecchio film già visto. Stessa scocciatura, stesso inferno, stessi occhi assassini, stessa voce stridula, stesso gomito fuori dalla cassa parto, che farà sicuramente la stessa fine dell’altra e stesso incredibile sbaglio. Dicono che sbagliando uno impari...
Eppure i segnali erano gli stessi e ancora una volta, la fortuna, che tutti vorrebbero come migliore amica, aveva bussato alla mia porta e in così poco tempo l’una dall’altra, senza che io la riconoscessi. L’unica cosa, senza alcun dubbio, identica alla precedente, era la preghiera che qualcuno si portasse via quel cucciolo infernale, strappasentimenti. Da vero esaurimento. Meglio 100 cuccioli insieme che  lui da solo...
Unico, come il nome che gli diedi : CAOS

(tratto da "I Boxer ed io e fu subito il Caos")

lunedì 8 aprile 2013

.... Con tutto l'amore che puoi..... (Chi salva chi?)

Uno degli obiettivi primari di Agribizzarra è  l'interazione empatica uomo-animale.

Il nostro scopo è quindi  rendere speciale l'incontro per entrambi i "fruitori" del nostro progetto, ricevendo noi stessi un enorme beneficio al raggiungimento del nostro scopo.
Poter aiutare  animali le cui condizioni di vita non sono ottimali, o

venerdì 5 aprile 2013

Equitabile

Il portale dell'Equitazione Integrata e dell'Inclusione Sociale

Equitabile è anche su 

Volevo ringraziare sentitamente Roberto Lambruschi e tutto lo staff di Equitabile perchè l'idea di Agribizzarra  è nata dopo aver frequentato un corso di Mediazione Equestre, esperienza magnifica che ripeterò quest'anno!
Grazie di cuore
Sonia

I misteri del cavallo



I Misteri del Cavallo

A tutti quei cavalieri del passato e del presente che, hanno aperto gli occhi e hanno abbandonato la tradizione per addestrare i cavalli con metodi dolci, persuasivi e non violenti, e che si sono assunti la responsabilità di divulgare la propria conoscenza

martedì 2 aprile 2013

L'amore di Charlie

Charlie è un bellissimo incrocio tra un Border Collie e un pastore d’Oropa…quando io e lui ci incontriamo è un meraviglioso cucciolone di 14 mesi.
Nasce in un’azienda agricola dedita alla pastorizia sulle montagne vicino a Torino dove questo tipo di cane è allevato per essere un cane da lavoro con il gregge… Lui però non è assolutamente portato e, dopo un periodo trascorso a cercare nella sua memoria di razza quell’attitudine di attento guardiano e conduttore di gregge, che lui però assolutamente non ha, viene ceduto a una famiglia all’età di 7 mesi. Con questa famiglia Charlie vive fino a quando non arrivo io dopo aver letto un annuncio su un giornale che pressappoco diceva così: “cedesi incrocio border collie maschio per problemi famigliari”…. Telefono, parlo con la sua proprietaria e mi catapulto a prenderlo:quasi due ore di macchina ma ne è valsa la pena!
Appena arrivo lui mi viene incontro con la sua pallina, cerca immediatamente di relazionarsi con me allegramente. Grandioso! Penso… lui, oltre a essere un amore di cane, sarebbe perfetto per la nostra onlus, per interagire con le persone anziane, i disabili, i bambini e gli esclusi, oltreché con tutte le persone che incontra e che lo guardano negli occhi un attimo. Lui ti cerca e ti stimola a relazionarti con lui immediatamente. Charlie è un cane portatore di ALLEGRIA! La stessa allegria che, per paradosso, gli fa perdere la sua famiglia. Infatti la sua proprietaria, essendo abituata a un tipo di cane più “padrone dipendente e unico” e meno gioviale con le altre persone, non riesce assolutamente a legare con Charlie, “cane di tutti e felice di esserlo”. Charlie, pur essendo trattato e tenuto benissimo, si accorge di questo “rifiuto” e appena può scappa da quella casa e lo fa sempre più spesso, fino a portare alla decisione di darlo via…
Storia a lieto fine, per me, per i miei figli e per tutte le persone che hanno avuto e che avranno la fortuna di conoscere questo fantastico cane!
Tra qualche giorno sarà trascorso un mese dall’arrivo di Charlie nella nostra famiglia......


Continua ..... brano tratto da : AMORE INCONDIZIONATO di Sonia Lupano

lunedì 1 aprile 2013

I boxer ed io e fu subito il Caos

Questa è una storia che, come tante altre, incomincia con “c’era una volta...” ma non è la solita favola con streghe cattive, draghi, principi azzurri o principesse tristi...

E’ semplicemente la storia di un incontro casuale ma allo stesso tempo fantastico tra una bambina ed un cane, o meglio, tra una bambina ed un boxer.
Un incontro determinante che ha condizionato tutto il suo futuro. Un grande amore, vissuto all’inizio inconsapevolmente, trasformatosi poi in una scelta di vita, una passione così intensa da rappresentare, per la bambina ormai diventata grande, uno degli amori più importanti della sua vita. 
Un amore che nonostante sia iniziato con
“C’era una volta” non è ancora arrivato alla parola “Fine”.
(tratto da.. "I Boxer ed io e fu subito il Caos")