mercoledì 20 marzo 2013

TEMPRANA

........... "I giorni seguenti l’umana mamma portò i due monelli a conoscere le due cavalle, ma prima di farli entrare nel recinto, spiegò loro come comportarsi :

<<allora bambini, se volete conoscere i cavalli da vicino dovete imparare delle regole basilari, che faranno stare tranquilli gli animali e soprattutto vi impediranno di farvi del male.

Prima regola : non si corre! Seconda regola

ma non meno importante della prima : NON SI URLA. Ricordatevi sempre che il cavallo è un predato, per cui vive sempre sul chi va là! Fatevi sentire quando vi avvicinate, ma con calma; abbiate sempre maniere gentili con loro, ma allo stesso tempo agite con fermezza. Non usate mai modi bruschi o gesti improvvisi perché si spaventerebbero, anche se vi conoscono. Non passate mai dietro ad un cavallo perché se si spaventa per qualcosa o per un rumore, anche se non lo avete fatto voi, potrebbe scalciare o scappare travolgendovi. Per cui, quando siete vicino anche al più bravo dei cavalli, dovete muovervi ricordando tutte queste cose, per la vostra sicurezza e anche per quella del cavallo, perché se spaventato, un cavallo può farvi male, è vero, ma può fare molto male anche a sé stesso!

Nonostante queste poche regole basilari non dovete avere paura dei cavalli…Anche se sono grandi e grossi, i cavalli sanno essere molto dolci ed affettuosi, hanno anche una memoria di ferro ma se farete loro un dispetto, sono così buoni che non porteranno rancore; questo non vuol dire però che sarete autorizzati a farglielo. I cavalli sono amici dell’uomo da secoli ed è molto importate che impariate a rispettarli, esattamente come dovete imparare a rispettare tutti gli animali.. >>

Temprana sentì il discorso che l’umana fece ai suoi bambini e iniziò ad avvicinarsi loro,il suo sguardo non era più freddo e distaccato, i muscoli del suo muso non erano più contratti e non sembrava affatto infastidita dalla loro presenza… i suoi occhi ora guardavano con dolcezza verso mamma e figli umani : lei aveva capito di potersi fidare.


Andò dritta verso i bambini e permise loro di starle accanto, felice di avere quelle manine ora sul muso, ora sul collo e poi sulla spalla. Non sapeva come si chiamassero quelle cose ma da subito seppe che le piacevano tantissimo.





Carezze!


Quelle erano carezze! Ora le conosceva anche lei!"



.............continua.....







(tratto da : "Una carezza ti scalda il cuore")